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giovedì 19 novembre 2009

Il centro in fermento per Padre Giovanni

Oggi è stata una giornata campale: domani al compleanno di Padre Giovanni ci saranno circa 200 invitati e oggi i preparativi letteralmente fermevano....

I bambini da diversi giorni stanno provando uno spettacolino di auguri. Oggi, sebbene siano stati a scuola la mattina ed il pomeriggio, hanno investito il resto del giorno a preparare elementi per la festa come le bandierine dell'Italia e della Tailandia.

I tecnici invece erano al lavoro sulla scenografia del cortile principale. Un palco di fiori è stato allestito vicino alla cucina. Sono state aggiunte le luci colorate come a Natale... ed inoltre è stata completata la capanna che verrà poi riusata il primo dicembre per il world AIDS day.

I cuochi invece andavano a fare le spese per la cena e progettavano i piatti occidentali da offrire agli invitati.

Per di più la mattina sono arrivati tre nuovi visitatori: 2 francesi ed 1 italiano di cui ci siamo dovuti prendere carico io ed Helena, dato che non c'era nessun altro disponibile! :-)

Io sono stato confermato preparatore ufficiale del tiramisù. Subito dopo mangiato i cuochi mi hanno portato con il camioncino al Villa Market a Pattaya per le spese. Siamo stati via quasi tutto il pomeriggio.

Ebbeme: ho comprato tutto il mascarpane e tutti i savoiardi del supermercato!!!
Anzi. Dato che mi servivano ancora biscotti ho chiesto ad una manager se ce ne fossero stati altri in magazzino, ma niente: non c'era nulla! Grazie al cielo, alcuni savoiardi erano avanzati dalla prova e cosi ho potuto utilizzarli per completare le seconda teglia necessaria a coprire i 30 invitati speciali.

Il risultato è stato nettamente superiora al primo tentativo. La crema era morbida e cremosa al punto giusto. Inoltre (con mezzi molto impropri :-P) si è provveduto alla creazione delle scritte di buon compleanno:


Qui invece come appariva il palco principale appena terminati i lavori stasera tardi:


martedì 17 novembre 2009

tiramisu: la prova di realizzazione

Oggi ho finalmente realizzato la prima prova di sperimentazione del tiramisu.
Stasera è stato servito dopo cena ai presenti.

Risultato: ottimo!
Ha messo d'accordo Europei, Tailandesi, Giapponesi... e me compreso.

Dovrò tornare a Pattaya a ricomprare gli ingredienti per la festa di compleanno di Padre Giovanni di venerdi. Sono pronto ad prepare la torta per i 30 invitati speciali (tra cui anche l'ambasciatore italiano in Tailandia)!

sabato 14 novembre 2009

Crepes all'orfanotrofio

Oggi la sorella di Father Peter compiva gli anni. Per festeggiare il compleanno è venuta a trovarci al centro dei Camilliani.

Ma non è venuta sola: si è fatta accompagnare da tutta una squadra di cuochi e camerieri che si sono attivati a servire dolci e preparare crepes per tutti!

Avendo portato tutto il set completo di tavoli, fornelli ed ingredienti, si sono posizionati all'aperto di fronte all'ingresso dell'orfanotrofio per privilegiare i bambini.


Ma la notizia si è presto diffusa per tutto il centro e a gruppi tutte le sezioni del centro si presentavano a reclamare la propria parte.

Ovviamente ognuno poteva scegliere liberamente come farcire la crepes. Mentre ero in coda ho notato che la quasi totalità delle persone tra gli ingredienti scegliavano una salsa rossa come condimento. Puntualmente pensando che, se cosi tanti la sceglievano necessariamente doveva essere buona, quando è stato il mio turno, l'ho indicata come primo elemento!

Al primo assaggio... ho scoperto che quella era la salsa piccante!!! I Thai non si smentiscono mai!

Pai Dan

Ieri sera -dopo cena- sono andato a trovare i bambini dell'orfanotrofio perchè in questi ultimi giorni avevo dedicato loro poco tempo. Arrivato, l'orfanotrofio era vuoto. Da uno dei dormitori appare la sola Puna che mi saluta e se ne esce!

Allora la seguo fino a quando trovo tutti i ragazzi in fila pronti per partire. E qui sfoggio le mie due parole di Tailandese:

-Pai Nai? (Dove andate?, Pai vuol dire andare)
-Pai DAN

DAN!?! cosa vorrà mai dire? Non conosco questa parola. E' l'occasione giusta per aggiungersi ed andare a vedere!

Preso il camioncino adattato a bus, dopo un breve viaggio arriviamo a "DAN", uno dei distributuri di benzina in direzione Rayong con annesso il negozio più grande!


Tutti i venerdi i bambini vengono portati in questo distributore dove gli viene assegnata una cifra di circa 50 bath a testa per comprarsi tutto quello che vogliono.

Per il supermercato l'arrivo dei bambini è una vera invasione. Si riversano all'interno come un fiume e vanno, prendono, toccano, disfano. Per la maggior parte sono a caccia di dolcetti e caramelle.


La cosa che mi ha sorpreso è stato quando alcuni orfani dovevano scoprire se potevano permettersi di pagare tutti i dolci che avevano raccolto.
Erano in quattro e si sono raggruppati con le mani ben tese in avanti a formare un cerchio con le dita. Una di loro (Keol) ha iniziato a guardare gli elementi nel cestino e con la propria mano indicava una delle dita, spostandosi un dito alla volta lungo il cerchio, mentre contava. Finiti gli elementi, è ripartita a contare in direzione opposta fino ad arrivare al punto di partenza: ora che aveva aggiunto tutti i singoli prezzi, stava calcolando a quanto ammontava la somma totale!

La calcolatrice più divertente che mi sia mai capitata.

Non potete poi immaginare, i gridolini di gioia, quando, finito il conto totale, si sono accorti che i soldi bastavano per comprare tutto!
:-)

giovedì 12 novembre 2009

La zona "sub" segreta

In un angolo nascosto -presso l'ingresso del centro- vi è un cancelletto di ferro chiuso da un lucchetto gigantesco, la cui dimensioni esplicano in modo perfetto la scritta che esso riporta: 'max security'.

Ebbene si, all'interno del centro dei camilliani, vi è una zona reclusa, dove si trova...
...una piscina di tutto rispetto!!!



La piscina non è grandissima, ma sufficiente per dare spazio una decina di persone che si mettano a mollo nell'acqua. La zona balneabile, come i bordi, è a tutti gli effetti coperta da un tetto, ma non essendo completi i muri laterali, la piscina risulta per l'utilizzo scoperta. In pratica l'acqua è comunque scaldata dal sole e nessuna barriera si interpone a bloccare il vento, se presente. Questo motivo rende la piscina fruibile solo nei giorni caldi.

Oggi che anche alle 8 di sera -a sole tramontato- il termometro segnava comunque 31 gradi, la temperatura dell'acqua era assolutamente perfetta sia per nuotare, che per una bella spaghettata. Alle tre del pomeriggio, quando i grandi capi hanno dischiuso l'ingresso, l'acqua era assolutamente bollente!

Anche oggi, come ieri, lo scopo principale era far divertire i pazienti e fare un pò di moto.

Un silenzioso stupore ha perciò pervaso tutta la piscina quando lui (in foto sotto):



ha camminato in acqua senza alcun sostegno per la prima volta da alcuni mesi.

Per i pazienti più abili, o con la tavoletta, o con il salvagente, c'era sempre un metodo per farli scendere in acqua.




Per di più, Brother Joy, ed il coordinatore principale degli infermieri, hanno organizzato un gioco in tre gare. Sette pazienti, insieme a me, formavano due squadre di 4 elementi.
La prima due gare erano una corsa di nuoto a staffetta. Ognuno doveva nuotare avanti ed indietro lungo la piscina, utilizzando una tavola galleggiante come staffetta per il cambio.



Alla fine delle due gare il punteggio era di parità: 1 - 1. Quindi è arrivata la terza gara: la bella!
In questo caso 8 monetine da 5 bath venivano lanciate in diverse zone della piscina, mentre i concorrenti non potevano guardare. Il gruppo che trovava per primo 5 monetine... vinceva!

In questo modo si sono passate un'oretta e mezza in allegria.

Per me è stata anche una occasione per conoscere meglio i pazienti che 'stanno bene' con i quali raramente mi capita di avere a che fare. Loro di base non hanno grande bisogno di aiuto: per di più le loro stanze sono esattamente dalla parte opposta di quella in cui sono operativo praticamente a tempo pieno.

lunedì 9 novembre 2009

ed ora... il ti-la-mi-su!

Stasera a cena è saltato fuori che il dolce preferito di Father Peter è il tiramisù.

E come da cosa nasce cosa... è nata subito l'occasione per ... farmelo preparare!
Il 20 novembre è il compleanno di Father Giovanni e ci saranno almeno una trentina di persone!!!

Il fatto è che per eseguire la ricetta, non solo servono gli ingredienti, ma anche gli strumenti giusti!

Per quanto riguarda gli ingredienti, mi sono subito lanciato a ricercare in internet.
Fortunatamente la folta comunità di italiani residenti aveva già sperimentato il problema e così ho scoperto che sia il mascarpone ed i savoiardi sono acquistabili presso la catena del Villa Market a prezzi spropositati di importazione.
Il più vicino Villa Market? ...a Pattaya, ovviamente!

Ho scoperto che nel bar del centro hanno una moka per prepare il caffe, ora devo vedere cosa mi offre la cucina.

Fortuna che la ricetta in sè è molto semplice!

venerdì 6 novembre 2009

Guadagnarsi il paradiso

Oggi al centro entrambi i volontari stranieri hanno avuto un compito insolito.

Mentre Helena è andata con il reparto Public Relation in una scuola Thai a fare lavoro di prevenzione contro l'AIDS, a me è toccato un compito che Mr Songsak ha presentato come:
"un lavoro che, anche se fatto una sola volta nella vita, ti permette di guardagnare il paradiso!"
Il mio compito era: prepare i corpi dei due pazienti che ci hanno lasciato ieri per il funerale!


Il lavoro è delicato in quanto il corpo -come mi dicevano- si rovina prima internamente dove ci sono i liquidi organici e quindi bisogna fare in modo di bloccare ogni possibile fuoriuscita per preservarne l'aspetto a lungo.

Fatto ciò i corpi vanno rivestiti, coperti dal classico lenzuolo e posizionati nelle bare.

Nell'0perazione mi è diventato chiarissimo perchè lo chiamano "rigor mortis". Dopo essere stati in cella frigorifera all'ospedale, i due erano di una rigidità incredibile. Anche a maltrattarli, non facevano una piega!

Ma la parte più impressionante è stata quando il primo dei due ha aperto un occhio: per un attimo ho sentito veramente una presenza che mi osservava. E' stata una esperienza... da brivido! Ancor più che non era il primo morto che vedevo e -in tutti gli altri casi- avevo percepito chiaramente il corpo come "involucro vuoto".
E' stato im pò come verificare con mano quanto dice il libro tibetano dei morti, quando riporta che lo spirito può permamere anche qualche giorno in vicinanza del corpo prima di proseguire il percorso nell'al-di-là!

Alla fine del lavoro, come da tradizione buddista, abbiamo chiesto perdono con gli incensi ai morti per aver lavorato sui loro corpi... senza il loro consenso! :-)

lunedì 2 novembre 2009

Loy Krathong... a Pattaya!

Centro turistico più importante della zona, Pattaya festeggia il Loy Krathong in grande stile!

Quindi dopo i festeggiamenti del centro, father Peter e brother Joy mi hanno portato alla festa di Pattaya.
Il paese -e soprattutto la via sulla spiaggia- era presa d'assalto. Per riuscire a percorre un circa 2 Km di strada ci sono volute quasi 3 ore... tanta era la gente.


Inoltre decine di bancarelle semi-abusive vendevano Krathong posizionandosi nel bel mezzo del passaggio in modo da rendere il cammino ancora più tortuoso.


A proposito: Pattaya è una località marina, quindi i Krathong vengono lasciati andare dalla riva verso il largo. Ma mentre nei fiumi la corrente trasporta via le barche, la risacca del mare le ributta... sulla spiaggia!

Dopo un anno disastroso in cui erano stati venduti Krathon di plastica, il comune ha imposto formalmente che tutte le barchette augurali vendute a Pattaya fossero costruite di un materiale biodegradabile particolare: pastura per i pesci!!!

Un altro elemento presente nella tradizione della festa sono i phom-phom. Questi sono delle specie di palloni areostatici in miniatura. Chiusi sopra, all'ingresso viene posizionato una vera fiamma che tiene calda l'aria e fa salire il phom-phom ad altezze vertiginose!
Il cielo di Pattaya era tutto costellato di fuochi volanti.
Qui in foto si mostroa la fase iniziale del lancio, quando con la fiamma già accesa, si fa entrare l'aria nel pallone in modo che questo si sollevi!

domenica 1 novembre 2009

Psicoscienza... o scienza per psicotici?

Dato che sono stato quasi tutta settimana malato....
...ho avuto un sacco di tempo da perdere :-)
... e mi sono dato agli aggiornamenti sulle nuove scoperte di fine XX secolo.

Ho scoperto delle nuove concezioni e punti di vista sul nostro mondo che vi riporto per pura curiosità, ma sulle quali c'è da riflettere.

il lato scientifico

Nella scienza classica newtoniana (e nella relatività di Einstein pure!) uno dei concetti basi è la località degli effetti di azione-reazione, cioè un elemento reagisce solo quando percepisce che è sottoposto ad una azione, non prima!

Se adesso esplode una supernova a 100 mila anni-luce di distanza, i nostri apparati riceventi non ci potranno mostrare l'evento prima di.. 100 mila anni, cioè il tempo che il segnale dell'avvenuta esplosione impiega per raggiungere i nostri apparati.
L'antenna ricevente reagisce mostrando l'esplosione solo quando percepisce il segnale, non prima.

Tuttavia questo paradigma di località non è realte. Esso viene rotto dalla meccanica quantistica e da esperimenti che sono già stati implementati. In alcune particolari situazioni le particelle quantiche rimangono in collegamento e reagiscono contemporaneamente, qualunque sia la distanza tra le stesse.

Gli effetti di questo effetto sono stati verificati quando nel 1995 è stato creato il primo condensato di Bose (una macroparticella quantica) di dimensioni visibili!

Una della possibili spiegazioni date (esistono decine di intepretazioni) è quella olografica di David Bohm.

Tale spiegazione filosofa che l'univeso è composto di due parti: una intrinseca ed una estrinseca.
Noi come essere umani abbiamo la possibilità di conoscere solo la parte estrinseca, perchè la parte intrinseca viene modificata dai nostri organi sensoriali. Dall'interazione dei due elementi (parte intrinseca + nostra percezione) nasce la nostra visione dell'universo, la parte estrinseca appunto.

Per es. noi possiamo percepire solo 3 dimensioni dello spazio, mentre le teorie mostrano che ce ne siano molte di più.

L'esempio chiave che spiega la non-località della reazioni quantistiche nella intepretazione di Bohm è quello dell'acquario con un pesce ripreso da due telecamere.
Quando il pesce si muove, il suo movimento appare su una telecamera, ma contemporaneamente si presenta anche sulla seconda. Ad un osservatore che può analizzare il mondo solo attraverso le due immagini sullo schermo potrebbe benissimo sembrare che ci siano due pesci che si muovono con un sincronisimo perfetto, come se comunicassero in maniera istantanea: non-locale.
La realtà intrinseca è quella di un solo pesce, che si estrinseca in due pesci per la presenza delle due telecamere ricettrici.


Il bello è che ci sono forti impressioni che anche il cervello ed i ricordi funzioni in modo olografico.

L'ologramma come sappiamo fa apparire un'immagine se illuminato adeguatamente.
Tuttavia se si taglia la pellicola in due, una sola metà è in grado di mostrare ugualmente tutta l'immagine. Idem se si divide in quattro e così via.
Ogni parte dell'ologramma contiene le informazioni complete dell'intero.

Questo è vero anche con i ricordi: non è possibile farli sparire anche sezionando il cervello! Comunque rimangono disponibili.

il lato spicologico

Grazie a Freud ad inizio secolo scorso si scopri che per risolvere alcune particolari isterie dei pazienti bisognava postulare la presenza di un apparato fittizio nel corpo umano, detto inconscio.

Gli studi successivi di Jung però misero presto in evidenza che molte delle patologie presentavano delle componenti che non potevano essere spiegate alla luce delle sole conoscenze esperenziali del paziente, ma che presentavano dei tratti comuni universali presenti di per sé all'interno dell'inconscio.
Jung chiamò questi elementi archetipi. La maggior parte degli archetipi sono descritti nei miti e nelle leggende dei popoli primitivi.

Un esempio molto accurato del concetto è quello della visione della dea scrofa che potete leggere seguendo il link proprio all'inizio della pagina.

Tuttavia ancora non bastava. Presto si mise in luce che il comportamento umano era determinato non solo da semplici pulsioni istintuali, ma da motivazioni di carattere emozionale. L'uomo opera per la sua piena autorealizzazione nel campo vitale. Al centro dell'attenzione si pone l'uomo come essere bio-energetico. Queste sono le basi della psicologia umanistica di Maslow.

Ma nel 1968 Maslow stesso si rese conto che la psicologia umanistica non bastava da sola a completare il quadro. La ricerca di auto-realizzazione ad un certo punto si trasformava in qualche cosa di più colto, di più spirituale, dove al centro dell'attenzione non vi erano più i bisogni del singolo individuo, ma quelli dell'umanità e del cosmo in generale.

Il ceco Grof dopo la morte prematura di Maslow prese in carico gli studi della psicologia transpersonale (come la chiamarono=, e sviluppò un sistema di respirazione che induceva i pazienti in uno stato della coscienza non ordinario.

Grazie a questo metodo riusci a individuare diverse componenti della parte psicologica alla quale si potevano associare alcuni disturbi di comportamento dei suoi pazienti.
  • l'inconcio alla Freud, base dell'esperienza autobiografica del soggetto, era la prima componente.
  • la seconda -perinatale- comprende i ricordi legati al parto dell'individuo.
  • l'ultima componente "afferma che l'Io (o Sé) personale è solo il riflesso di un Sé trascendente, di un centro di coscienza transpersonale, in cui tutte le cose trovano la loro origine e il loro principio costitutivo. Il Sé transpersonale costituirebbe così l'unità sottostante l'apparente molteplicità." Questa componente è quella dove risiedono gli archetipi di Jung.
A seconda di quale componente dell'incopscio si attiva, durante gli stati non ordinari della coscienza possono emergere alla mente dell'individuo ricordi sia legati alla vita attuale, sia al parto, che anche a vite precedenti.

conclusione

Ovviamente la possibilità di accedere a ricordi non direttamente legati all'esperienza dell'individuo risulta completamente incompatibile con il paradigma della località newtoniana, in quanto permetterebbe di ricevere segnali da zone non direttamente collegate con il nostro cervello... (sia nello spazio, che nel tempo!)

Mma cosa succede se il paradigma corretto è quello olografico di Bohm e se il cervello davvero funziona come struttura olografica?

... allora anche le ramificazioni più remote della psicologia transpersonale (come preveggenza, telepatia e altri poteri paranormali) acquistano un significato tutto nuovo... diventando a tutti gli effetti 'possibili'.

Una entità transpersonale collegata con tutto in tutti i tempi può accedere a qualsiasi posizione del tempo-spazio per recuperare informazioni di interesse.

Nella rappresentazione trasnpersonale dell'universo quanto vediamo è solo una rappresentazione di ciù che realmente esiste e la nostra vita è uno schermo dove proiettiamo tutti i nostri desideri e pulsioni emozionali.

...commenti? :-)

venerdì 30 ottobre 2009

La peculiarità della casa dei volontari

Una delle caratteristiche tipiche delle case thai è la presenza di animali di ogni sorta che girano liberamente...

si può veramente trovare di tutto.
In una villa molto grande qui vicino ho trovato decine di polli e galline in giardino girare indistrubati.

Anche la casa dei volontari ha la sua scelta di animali, ma è specializzata in un campo preciso:
le muut... le formiche!


Ci sono almeno tre tipi di formiche di tre dimensioni diverse:

  • le formiche giganti sono gialle e si trovano vicino al cancello (che utilizzano come autostrada per attraversare il giardino) e nel posto macchina. Non solo trasportano pezzi di foglie, ma anche piccoli animaletti -ancora vivi- come larve e simili.
  • Le formiche medie nere invece si trovano nel retro della casa vicino alla zona lavanderia. Queste assomigliano in tutto e per tutto alle nostre classiche.
  • In casa invece girano quelle micro: così piccole, da risultare di dimensione inferiore anche ai moscerini, si muovono in campagne anche da centinaia alla volta. Una volta mi hanno invaso il bagno, anche se non ho mai capito cosa stessero cercando, dato che non vi tengo nemmeno i saponi.
Come leggevo su wikipedia le formiche sebbene presenti anche in europa, sono tipiche dei paesi tropicali! Al di là della mia abitazione, in giro si possono trovare infatti anche altri tipi con colori e forme delle più disparate.

Vi lascio il link se avete intenzione di dargli un'occhiata: ho scoperto che ci sono addirittura formiche che rubano le operaie di specie diverse per schiavizzarle!

giovedì 29 ottobre 2009

La sede dei volontari: volonteer's house

Sembra proprio che il cambio di stagione mi abbia fatto male,
ancora una volta mni trovo a letto a riposo nella casa dei volontari!

Il centro dei camiliani di Rayong
ha un cancello -di dimensioni giganti- che viene chiuso da una guardia tutte le sere esattamente alle 10, impendendo quindi il passaggio sia in uscita che in ingresso.

Questo è stato risconosciuto da lungo tempo come un problema per le persone che per lungo tempo si stabilivano a lavorare al centro, ma che la sera avrebbero preferito non avere "il coprifuoco" alle 10... per questo si è attivata la casa dei volontari.

Situata sulla stessa strada del centro (che collega Rayong a Bangkok!) a circa settecento metri in direzione Bangkok, la casa presenta un giardino, un portico ed una zona soggiorno comuni a tutti i residenti. In soggiorno sono presenti una televisione (che non guarda mai nessuno) ed il router ADSL per il collegamento ad internet!

La zona notte invece si divide in 5 stanze, ognuna con la sua chiave di ingresso ed un bagno privato, che permette quindi a 5 volontari diversi di risiedere nella stessa casa, ognuno mantenendo la sua privacy.
Delle 5 zone, le due al piano terra sono occupate in pianta stabile da Marco Palestrini e da Kut (una Thai che si occupa anche della pulizia della casa in genere e che lavora in cucina al centro).
Al primo piano invece si trovano le restanti tre: la mia delle zone libere è la più grande!
... ma non ha l'acqua calda! ;-)
Qui fa sempre caldo... quindi la doccia fredda (temperatura ambiente) è preferibile!!!

Quelle volte che mi serve di fare una doccia calda passo dal bagno di in una zona libera di fronte che ha il boiler elettrico e che è sempre aperta, quando non ci sono occupanti ufficiali.

Da quando sono arrivato è stata occupata solo per una settimana dal padre di Jessie quando è venuto a riprenderla. Probabilmente in futuro sarà occupata da Helena, che al momento risiede ancora in una stanza all'interno del centro.

martedì 27 ottobre 2009

Suam Suà: gita allo Zoo delle tigri di Sri Racha

Oggi il programma dei bambini dell'orfanotrofio prevede una gita a Sri Racha a vedere le tigri (suà).

Qui in thailandia -come in India- sono ancora presenti le tigri allo stato selvatico. Verso sud lungo la penisola è ancora possibile incontrarle.

Il cosidetto Suam (zoo) di Sri Racha è molto diverso da uno zoo all'occidentale con gli animali nelle gabbie. Il centro è composto da:
  • quattro padiglioni principali tipo delfinario di Gardaland, dove ad ore precise vengono eseguiti degli spettacoli circensi con gli animali
  • e da svariate attrazioni secondario, di carattere generale sugli animali.
La giornata prevede quindi di dividere i ragazzi dell'orfanotrofio in quattro gruppi per gestire meglio i movimenti. Io vengo assegnato ai gialli, o meglio, vengo "preso in carico" da Puna (qui sotto in foto) che per l'occasione decide che sono di sua proprietà! ;-)


Gli spettacoli agli occhi dei bambini risultano incredibili!
In mattinata riusciamo a prendere parte agli spettacoli dei coccodrilli, delle tigri e degli elefanti.


Mentre i primi due risultano un pò banali, dopo averli visti mille volte nella stessa forma, l'ultimo è invece spettacolare... veramente da sbellicarsi dalla risate.
Gli elefanti infatti riescono ad esibirsi in molteplici sottospettacolini in cui con la loro ingombrante presenza fanno dispetti ai malcapitati spettatori chiamati sul palco!

Nella foto qui sotto lo spettacolo dove gli elefanti giocano con gli hula-hop.


Il pomeriggio prosegue con lo spettacolo del maiale che sa fare i calcoli matematici, e quindi al giro completo di tutte le ulteriori attrazioni.

Impressionante è quella della "regina degli scorpioni". Situata in fondo ad una grotta artificiale piena di vasi (aperti) con gli scorpioni vivi dentro, la regina indossa un vestito che ne è ricoperto!

Interessanti poi gli studi sugli allevamenti incrociati.
Cuccioli di tigre svezzati dai maiali risultano essere meno "fieri" e più facilmente addomesticabili!

Mentre il contrario aveva dell'assurdo: maialini rivestiti di pelle di tigre, spediti nelle grinfie della madre...
...per il maialino decisamente meglio non fare il porco! ...Non provare nemmeno a spogliarsi!

martedì 20 ottobre 2009

martedi: impegni? ... Si, sono malato!

Per il terzo martedi di fila...
...mi sento male: ho la tosse!

Ormai è un appuntamento fisso.

Questa volta l'aria condizionata dell'albergo di Pattaya di sabato ha avuto il suo buon effetto negativo!
Alle 2:00 del pomeriggio, finito il turno, mi precipito a letto dove -anche per effetto delle pastiglie che mi hanno consigliato- dormo tutto il pomeriggio!

domenica 18 ottobre 2009

Pattaya: the night side















Nel Sud-Est della Tailandia, il luogo turistico per eccellenza è Pattaya.

Il nome si pronuncia con l'accento sullo 'ya' finale...
..e facendolo suonare un pò cinese!

Descrizione in due parole:

Pattaya sta al resto della Thailandia come Gardaland ai giochi per bambini.
Visto Pattaya, il resto sono solo giocattoli.

Storia:















Pattaya 'nasce' nel 1959 durante la guerra del Vietnam. Molti soldati in licenza cercavano svago e divertimento sulle spettacolari spiagge della golfo di Thailandia.
Il mare di soldi americani si è ben sposato con la cultura locale che 'permette' da sempre la mercificazione del corpo. Il flusso è diventato innarrestabile: così un piccolo paese di pescatori si è elevato a simbolo indiscusso di un certo tipo di turismo.





E' qui che sono stato al mare.
Mi ha portato Marco (a sinistra nella foto); nel paese poi abbiamo raggiunto Sandro, un suo amico che vive a Bangkok e che al momento sta studiando la lingua tailandese (a destra).



Impressioni:

Ritengo veramente difficile che un possa esistere un altro posto in Thai così fortemente impostato. Mentre in ogni altra città esiste una zona a luci rosse, qui tutto il paese è stato inglobato. Il fulcro del paese, Walking street (il nome della via è occidentale!) presenta beer bar grandi come supermercati, decine di club e bar a GoGo si trovano sulla strada ed in ogni anfratto laterale. (Nota: Walking street è una zona pedonale!)

Ce ne sono così tanti che loro stessi hanno dovuto inventare metodi per diversificarsi (il bar con le ragazze vestite da spaziali, da infermiere, da tigri. ecc).



















Marco e Sandro mi hanno portato in un bar a GoGo (il che vuol dire che le ragazze ballano su un palco centrale e non sul bancone come nei Beer Bar). Ebbene quando sono entranto sembrava di essere al cinema (c'era addirittura il suono con effetto surround), ma al posto dello schermo, il palco. Siamo stati un'oretta nel bar. In questo periodo ho fatto in tempo a vedere delle danze vietnamite, delle danze africane, tre o quattro strip di cui uno eseguito con un tizio del pubblico seduto su una sedia e la tipa che gli ballava intorno, sopra e sotto. Ovviamente i vestiti erano quel che si dice... discinti! (in uno spettacolo, addirittura le ragazze erano vestite... di panna montata!).

Se si ha della sessualità da sfogare (e soldi ;-P)... Pattaya ti accoglie a braccia aperte!
In questo il paese offre: "quantità, qualità, prezzo!" per dirla come una famosa pubblicità... e non ha paragoni.

Giusto due note di colore:
  1. La ragazza di Marco (Thai), dato che lavora proprio a Pattaya all'Holiday Inn, ci ha accompagnato allegramente in questo viaggio nel peccato, anzi proponendoci le stessa locali e divertimenti!
  2. Mentre arrivavamo in paese in automobile, abbiamo visto scorrazzare felicemente in mezzo alla strada un disabile in carrozzella motorizzata, con a rimorchio una ragazza thai... carina! Marco mi ha confermato che non è la prima volta che lo vede prender su tipe.
Succede solo qui.

venerdì 16 ottobre 2009

Turn over infermieri

Oggi è iniziato un turn over degli infermieri per il quale la mattina la maggior parte di loro non possono essere presenti.

Stamattina alle 5:30 al centro mi sono trovato solo con due infermieri del turno del pomeriggio per gestire tutti i pazienti.

Mi è stato assegnato il ruolo di "assistente alla doccia" e per due ore ho seguito i pazienti uno ad uno man mano che mi venivano accodati all'ingresso dei bagni.

Questa situazione andrà avanti per due settimane...
:-)

sabato 10 ottobre 2009

Gita a Ban Chang

Il primo weekend da quando ho iniziato a lavorare lo utilizzo per riposare e svagarmi un pò.
Il lavoro è per molti versi molto pesante fisicamente. Questa settimana ho eseguito svariati massaggi su diversi pazienti: sono molto stanco.

Dato che devo fare delle piccole spese, decido di andare nel paese vicino in visita.

Per arrivare a Ban Chang basta fare un segno al "red truck" che passa sulla strada principale e per 1o bath (20 centesimi) ti porta a destinazione.


Si ferma proprio davanti al centro commerciale. Al Tesco Lotus, questo è il supermercato di una importante catena qui in Thai, trovo tutto ciò che mi serve; ho quindi tutto il tempo per vedere la cittadina.

Il paese è sostanzialmente composto dalla via principale a 4 corsie e due o tre traverse principali, che hanno anche un semaforo.

Alla fine mi fermo in una baracca-ristorante tipica per thailandesi. Il tizio del ristorante ha un bella vista una serie di polli che cuoce direttamente con il riso. L'unica parola che sa dire bene in inglese è 'Chicken'! E con questa parola mi dice che ha intenzione di servirmi guarda un pò... del pollo!

La famiglia vive con lui all'interno del ristorante!
Costo totale: pollo + riso + coca cola = 40 bath (< 1 euro)


Finisco la sera a farmi spennare, come il pollo che ho appena mangiato, in una bar per occidentali. :-)

venerdì 9 ottobre 2009

PCU Contest

Oggi vi è la ... Gara di Canto!

Organizzata dagli infermieri per movimentare la vita pazienti al centro PCU.
Inizia alle tre e dure 2 ore intere, con canzoni suonate e cantate live dagli infermieri e con la gara di canto (in versione Karaoke).
Alla gara partecipano diverse persone che lavorano al centro, non solo al PCU.

Nella foto le due finaliste:


giovedì 8 ottobre 2009

tre in tre giorni

Padre Giovanni mi aveva avvertitoç i malati partono sempre a gruppetti.
Una volta che uno apre la pista, altri seguono.

Siamo arrivati a tre morti in tre giorni di lavoro.

mercoledì 7 ottobre 2009

Il primo morto...

... non si scorda mai, soprattutto se muore mentre lo stai guardando.

Il paziente stava male e anche i giorni precedenti difficilmente si muoveva od interagiva con gli infermieri, ma l'idea che stesse morendo mi ha investito con brutalità all'improvviso.
Mi sono avvicinato e l'infemiere che aveva capito la mia reazione mi ha fatto cenno di si con la testa.
Pochi minuti più tardi... era dall'altra parte.

Quei giorni in cui ti accorgi che il fatto di essere nell'al-di-quà non è così scontato, ma che per la maggior parte è solo una questione di casualità, molte cose che si ritengono importanti assumono tutta un'altra ottica.

martedì 6 ottobre 2009

arrivano i problemi!

Il secondo giorno la mia totale inesperienza in campo infermieristico si fa sentire.
Se poi si aggiunge il fatto che con la maggior parte degli infermieri e dei pazienti non si riesce a parlare per nulla, il mix diventa esplosivo.

Oggi non riuscivo a far niente e qualunque cosa tentassi di fare venivo bloccato.
Dall'altra parte nessuno aveva l'intenzione di prendersi a carico la mia istruzione.

A metà giornata quando incontro padre Giovanni (o anche Father John) gli espongo i miei problemi.

La soluzione si rivela vincente.
Nel pomeriggio si tiene un meeting in cui vengo ripresentato ufficialmente allo staff del PCU completo e dove si stabilisce chi devo seguire per imparare ad assistere ai pazienti.

Mi vengono assegnati 4 infermieri da seguire nei seguenti periodi:
  1. prima di colazione,
  2. durante la colazione fino all'ora di pranzo dei pazienti alle 11,
  3. nell'ora prima del pranzo
  4. e dalle 12 fino al termine del mio turno.
In questo giorno conosco anche Mr. Songsak, l'unico infermiere che parla inglese fluentemente anche con i termini medici. Mi parla sempre e mi spiega tantissime cose sulla tailandia e sul PCU nello specifico.