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domenica 15 novembre 2009

Visita al Garden of Eden

Oggi per la prima volta da quando sono arrivato a Rayong ho avuto possibilità di andare a visitare il centro del giardino dell'Eden.

L'occasione è spuntata quando Father Andrew mi ha raccontato che la domenica, dopo la messa al centro di Rayong, si sposta sempre anche al Garden of Eden per esercitare il ministero. Così mi sono accodato.


Dato che siamo partiti intorno alle 11 del mattino, appena arrivati era ora di pranzo e ci siamo uniti ai bambini del posto, che stavano già seduti a tavola al nostro arrivo. Dopo mangiato, Father Andrew ha iniziato a predicare la messa, mentre io -seguendo il coordinatore del luogo che mi faceva da guida- ho proceduto alla visita del posto.



Sono stato molto colpito dall'organizzazione del giardino e dalla sua tranquillità. Fuori in aperta campagna presenta un modello di vita lontanissimo da quello a cui siamo abituati. Nel mondo occidentale l'autosufficienza delle esigenze primarie è un concetto che è stato semplicemente cancellato, surclassato dai bisogni di specializzazione dei compiti e dai ruoli nella parte produttiva. Dappertutto la globalizzazione sta applicando lo stesso concetto addirittura su scala planetaria...

...ma non qui! :-)

Il centro risulta un mondo a sè, anche se non è un mondo chiuso in sè. I contatti con l'esterno sono presenti in vario modo e sono determinanti per il buon funzionamento del tutto.

Durante la visita ho avuto la piacevole occasione di ritrovare Ning e Hane: entrambe pazienti al centro di Rayong durante i primi giorni di volontariato, ma trasferite quì in seguito.

Viaggio compreso siamo stati via non molto più di quattro ore. La gita è stata breve, ma piacevole. :-)

sabato 7 novembre 2009

Destinazione Jomtien

Ad un tiro di schioppo a Sud di Pattaya si trova la località di Jomtien.

Anch'essa sul mare, si distingue dalla prima per la presenza di un piccolo promontorio che le divide. Le due cittadine crescendo si sono unite in un continuo di case, tanto che molti fanno riferimento a Jomtien come:" la parte tranquilla di Pattaya" :-)

La cosa però è soprendente! Nonostante la relativa vicinanza, tra le due rispettive spiagge ci sono meno di 2 km, l'atmosfera risulta completamente diversa.


Innanzitutto il mare è molto più pulito: l'acqua è ancora cristallina. La spiaggia che delinea un tratto molto più esteso di quasi 6 Km di lunghezza è anche molto larga, permettendo ai turisti di godere di spazi ampi, mentre a Pattaya gli ombrelloni sono a ridosso sia della riva, che della "beach road" subito dietro.

Qui sulla strada il traffico è molto tranquillo. Non ci sono decine di sawngthaew a percorrere la strada avanti e indietro, ma per lo più qualche auto e motortaxi.



Inoltre anche il fatto che Jomtien si sviluppa in lunghezza direttamente sulla riva del mare, da l'idea di un paese raccolto e traquillo. Da qualsiasi albergo o ristorante, basta attraversare la strada per essere al mare.

Risultato: un cittadina di mare perfetta, dai ritmi blandi rilassanti tipici della Tailandia.

Ciliegina sulla torta? I prezzi!

Sono stato in un resort (consigliatomi da una italiana che era passata in visita al centro) chiamato Silver Sand, nella parte Nord del paese.
Ho chiesto una stanza media: 18 euro. Tuttavia il livello di cura era nettamente superiore a quella di molti altri alberghi... ed il resort comprendeva anche ristorante, centro spa e massaggi, due piscine olimpioniche, giardino con giochi d'acqua... un vero spettacolo!!!

martedì 27 ottobre 2009

Suam Suà: gita allo Zoo delle tigri di Sri Racha

Oggi il programma dei bambini dell'orfanotrofio prevede una gita a Sri Racha a vedere le tigri (suà).

Qui in thailandia -come in India- sono ancora presenti le tigri allo stato selvatico. Verso sud lungo la penisola è ancora possibile incontrarle.

Il cosidetto Suam (zoo) di Sri Racha è molto diverso da uno zoo all'occidentale con gli animali nelle gabbie. Il centro è composto da:
  • quattro padiglioni principali tipo delfinario di Gardaland, dove ad ore precise vengono eseguiti degli spettacoli circensi con gli animali
  • e da svariate attrazioni secondario, di carattere generale sugli animali.
La giornata prevede quindi di dividere i ragazzi dell'orfanotrofio in quattro gruppi per gestire meglio i movimenti. Io vengo assegnato ai gialli, o meglio, vengo "preso in carico" da Puna (qui sotto in foto) che per l'occasione decide che sono di sua proprietà! ;-)


Gli spettacoli agli occhi dei bambini risultano incredibili!
In mattinata riusciamo a prendere parte agli spettacoli dei coccodrilli, delle tigri e degli elefanti.


Mentre i primi due risultano un pò banali, dopo averli visti mille volte nella stessa forma, l'ultimo è invece spettacolare... veramente da sbellicarsi dalla risate.
Gli elefanti infatti riescono ad esibirsi in molteplici sottospettacolini in cui con la loro ingombrante presenza fanno dispetti ai malcapitati spettatori chiamati sul palco!

Nella foto qui sotto lo spettacolo dove gli elefanti giocano con gli hula-hop.


Il pomeriggio prosegue con lo spettacolo del maiale che sa fare i calcoli matematici, e quindi al giro completo di tutte le ulteriori attrazioni.

Impressionante è quella della "regina degli scorpioni". Situata in fondo ad una grotta artificiale piena di vasi (aperti) con gli scorpioni vivi dentro, la regina indossa un vestito che ne è ricoperto!

Interessanti poi gli studi sugli allevamenti incrociati.
Cuccioli di tigre svezzati dai maiali risultano essere meno "fieri" e più facilmente addomesticabili!

Mentre il contrario aveva dell'assurdo: maialini rivestiti di pelle di tigre, spediti nelle grinfie della madre...
...per il maialino decisamente meglio non fare il porco! ...Non provare nemmeno a spogliarsi!

lunedì 19 ottobre 2009

Ko Samet

Da lungo tempo Paul per oggi aveva previsto una gita in barca insieme a dei Canadesi che finanziano il centro una gita a Ko Samet con i bambini orfani.

Oggi quindi era tutto pronto, se non per un problema: il tempo. Il sole era oscurato da spesse nubi di pioggia.
Nonostante il temporale che si avvicinava si è scelto per la soluzione coraggiosa: si va lo stesso!

Quindi il gruppo dei bambini e degli insegnanti, insieme a un Inglese, un Canadese, un Australiano... e a me ;-)... parte alla volta di Ko Samet.


Ko in thai vuol dire 'isola' e Ko Samet è uno dei centri turistici più conosciuti della zona.
Tra l'altro è molto raccolta, tranquilla ed organizzata. A costi ridicoli si può prendere una stanza praticamente in riva al mare!

La giornata si rivela spettacolare: un giorno di sole come non se ne vedava da parecchio qui a Rayong.

domenica 18 ottobre 2009

pubblicità: massaggio a Pattaya


Questa ragazza (Naam, che significa: acqua) oggi mi ha fatto uno dei migliori massaggi Thai che abbia mai avuto.

Anche lei come la maggior parte delle ragazze che lavorano in questi posti viene dell'Isaan, la zona povera a NordEst della Thailandia, dove la vita è ancora oggi per molti versi ancora simile a quella della Thai pre-civilizzazione (villaggi agricoli e risaie a non finire).

Se passate di qui andate da lei.
In fondo a Walking street, vicino alla porto delle barche.
:-)

Pattaya: the night side















Nel Sud-Est della Tailandia, il luogo turistico per eccellenza è Pattaya.

Il nome si pronuncia con l'accento sullo 'ya' finale...
..e facendolo suonare un pò cinese!

Descrizione in due parole:

Pattaya sta al resto della Thailandia come Gardaland ai giochi per bambini.
Visto Pattaya, il resto sono solo giocattoli.

Storia:















Pattaya 'nasce' nel 1959 durante la guerra del Vietnam. Molti soldati in licenza cercavano svago e divertimento sulle spettacolari spiagge della golfo di Thailandia.
Il mare di soldi americani si è ben sposato con la cultura locale che 'permette' da sempre la mercificazione del corpo. Il flusso è diventato innarrestabile: così un piccolo paese di pescatori si è elevato a simbolo indiscusso di un certo tipo di turismo.





E' qui che sono stato al mare.
Mi ha portato Marco (a sinistra nella foto); nel paese poi abbiamo raggiunto Sandro, un suo amico che vive a Bangkok e che al momento sta studiando la lingua tailandese (a destra).



Impressioni:

Ritengo veramente difficile che un possa esistere un altro posto in Thai così fortemente impostato. Mentre in ogni altra città esiste una zona a luci rosse, qui tutto il paese è stato inglobato. Il fulcro del paese, Walking street (il nome della via è occidentale!) presenta beer bar grandi come supermercati, decine di club e bar a GoGo si trovano sulla strada ed in ogni anfratto laterale. (Nota: Walking street è una zona pedonale!)

Ce ne sono così tanti che loro stessi hanno dovuto inventare metodi per diversificarsi (il bar con le ragazze vestite da spaziali, da infermiere, da tigri. ecc).



















Marco e Sandro mi hanno portato in un bar a GoGo (il che vuol dire che le ragazze ballano su un palco centrale e non sul bancone come nei Beer Bar). Ebbene quando sono entranto sembrava di essere al cinema (c'era addirittura il suono con effetto surround), ma al posto dello schermo, il palco. Siamo stati un'oretta nel bar. In questo periodo ho fatto in tempo a vedere delle danze vietnamite, delle danze africane, tre o quattro strip di cui uno eseguito con un tizio del pubblico seduto su una sedia e la tipa che gli ballava intorno, sopra e sotto. Ovviamente i vestiti erano quel che si dice... discinti! (in uno spettacolo, addirittura le ragazze erano vestite... di panna montata!).

Se si ha della sessualità da sfogare (e soldi ;-P)... Pattaya ti accoglie a braccia aperte!
In questo il paese offre: "quantità, qualità, prezzo!" per dirla come una famosa pubblicità... e non ha paragoni.

Giusto due note di colore:
  1. La ragazza di Marco (Thai), dato che lavora proprio a Pattaya all'Holiday Inn, ci ha accompagnato allegramente in questo viaggio nel peccato, anzi proponendoci le stessa locali e divertimenti!
  2. Mentre arrivavamo in paese in automobile, abbiamo visto scorrazzare felicemente in mezzo alla strada un disabile in carrozzella motorizzata, con a rimorchio una ragazza thai... carina! Marco mi ha confermato che non è la prima volta che lo vede prender su tipe.
Succede solo qui.

martedì 13 ottobre 2009

Cena di compleanno al mare

Alla fine della giornata Father Andrew ci ha portato ad un ristorante 15 Km a Sud di Pattaya con una vista spettacolare!

Ecco alcune immagini del panorama visibile dal ristorante:


sabato 10 ottobre 2009

Gita a Ban Chang

Il primo weekend da quando ho iniziato a lavorare lo utilizzo per riposare e svagarmi un pò.
Il lavoro è per molti versi molto pesante fisicamente. Questa settimana ho eseguito svariati massaggi su diversi pazienti: sono molto stanco.

Dato che devo fare delle piccole spese, decido di andare nel paese vicino in visita.

Per arrivare a Ban Chang basta fare un segno al "red truck" che passa sulla strada principale e per 1o bath (20 centesimi) ti porta a destinazione.


Si ferma proprio davanti al centro commerciale. Al Tesco Lotus, questo è il supermercato di una importante catena qui in Thai, trovo tutto ciò che mi serve; ho quindi tutto il tempo per vedere la cittadina.

Il paese è sostanzialmente composto dalla via principale a 4 corsie e due o tre traverse principali, che hanno anche un semaforo.

Alla fine mi fermo in una baracca-ristorante tipica per thailandesi. Il tizio del ristorante ha un bella vista una serie di polli che cuoce direttamente con il riso. L'unica parola che sa dire bene in inglese è 'Chicken'! E con questa parola mi dice che ha intenzione di servirmi guarda un pò... del pollo!

La famiglia vive con lui all'interno del ristorante!
Costo totale: pollo + riso + coca cola = 40 bath (< 1 euro)


Finisco la sera a farmi spennare, come il pollo che ho appena mangiato, in una bar per occidentali. :-)

venerdì 2 ottobre 2009

Un giorno da turista

Oggi è la prima vera giornata in cui posso permettermi di fare il turista!

Nel mio precedente viaggio avevo diviso Bangkok sette zone di interesse e le avevo visitate una per giorno, ma non mi era mai andato giù il fatto di non essere riuscito a vedere, a causa di informazioni volutamente errate, il palazzo reale ed il budda di smeraldo.

Oggi mi dedico alla visita ai templi!

A Bangkok da sola ci sono i tre templi più importanti della Thailandia:
  • wat Phra Kaew, il più importante perchè comprende il palazzo reale ed il budda di smeraldo. Ecco alcune foto:
  • wat Pho, secondo per importanza, vanta il maggior numero di statue del buddha tutte insieme, compreso il buddha disteso, che è lungo quasi 50 metri!
  • wat Arun, amatissimo dalla popolazione, si trova al di là del fiume ed è caratteristico per l'architettura khmer, che lo differenzia nettamente dal classico tempio buddista.
Dato che il secondo l'avevo visitato ampiamente mi concentro sul primo e su terzo.
Ecco una foto di Wat Phra Kaew:



Questo è invece Wat Arun.


Come potete vedere dalle due guglie, lo stile è effettivamente nettamente diverso. Per altre immagini usate pure google: ce ne sono tantissime. Questo sono invece foto che ho scattato personalmente.

Una nota sul budda di Smeraldo.

Originariamente realizzato in giada verde si trovava al Nord, in uno stupa di Chiang Rai.
Nel 1434 era ricoperto di argilla da molti anni e tutti ormai pensavano che fosse un normalissimo buddha. In quell'anno un monaco, passando per il templio, si accorge che parte dell'argilla era scrostata e che sotto era verde! Lui credette si trattasse di smeraldo!!! Da lì nacque il nome e la relativa leggenda.
La statua in seguito fu trasferita più volte anche a causa di guerre con le popolazioni del Laos, ma quando il Re Rama I fondò la città di Bangkok costruendovi il suo palazzo, vi fece aggiungere un templio per la conservazione definitiva della statua.

Fonte: Guida al Grand Palace.

lunedì 28 settembre 2009

Siam Center: non ci sono Paragon

I primi due giorni sono dedicati alla risoluzione di tutta una serie di problematiche relative alla permanenza.

La prima è la più triste: il MAC -che già manifestava problemi- ha deciso di smettere di funzionare.
La tastiera ed il trackpad si sono rotti (non mi spiego come mai invece il tasto di accensione funzioni correttamente invece).
Quindi devo andare alla ricerca di una tastiera USB.

Secondo obbiettivo è di avere un numero di cellulare thailandese da usare nell'iphone, ma con una scheda che poi supporti anche la possibilità di accedere ad internet con il cellulare.

Terzo scopo: trovare dove si trova l'ufficio immigrazione per chiedere l'estensione al visto che mi permetterà di rimanere all'estero tutti e tre i mesi preventivati, anzichè i due che mi sono garantiti dal visto ottenuto in Italia.

Così preso lo skytrain passo il tempo tra i centri commerciali a recuperare informazioni.
La fermata di destinazione è puntualmente: Siam Square.

Qui la coda di gente può raggiungere una lunghezza impressionante:


anche perchè lo SkyTrain ha due linee che si incontrano appunto alla stazione di Siam, quindi in un modo o nell'altro una miriade di persone vi si trova anche solo di passaggio.

Qui alla fermata del treno si trova Siam Paragon che è tra tutti i centri commerciali quello più IN e più costoso di tutto lo stato. Ecco una foto dei megaschermi giusto fuori dall'ingresso.



A me interessa invcce l'MBK, il centro famoso perchè gestito tutto da piccoli negozietti (2 o 3 mq al max) uno attaccato all'altro dove i ragazzi si trasformano in piccoli imprenditori e vendono tipicamente accessori per la telefonia mobile o per il PC (giuto quello che cercavo). Il centro commerciale ha comunque più di 4 piani con una offerta di prodotti molto variegata.

domenica 27 settembre 2009

I tassisti di Bangkok

In tutti i posti asiatici dove sia stato il sistema dei tassisti è la fregatura più grossa in cui un turista sia costretto ad incappare.

Bangkok non è da meno, anzi!

Iniziamo con il dire che il termine tassista deve essere preso in senso lato: nella capitale qualsiasi elemento che si sposti può e viene usato come taxi.



I Taxi classici con il tassametro sono solo un parte del sistema, che comprende anche i motorini a due posti (uno è per il guidatore), i tuk-tuk a tre, i sawngthaew, le carcasse semoventi e chi più ne ha più ne metta...

Questi mezzi di trasporto vivono solo di cartello sui turisti e per questo motivo applicano tariffe fuori dell'ordinario per il paese in cui operano.

Un esempio: le due offerte sono dello stesso tassista.
  • andare dalla zona sukhumvit a ko ratanakosin per vedere i templi coprendo una distanza di 10 Km esagerando: prezzo sola andata 200/250 bath
  • andare da Bangkok a Pattaya (a circa 150 Km) andata e ritorno (con l'autista che ti aspetta tutto il giorno per riportarti): 2500 bath
C'è qualche cosa che non torna!
Quando scopri che in barca il percorso della prima proposta costa circa 40 bath...

Ma il peggio è quando gli chiedi di portarti in un posto...
...e ti portano da un'altra parte! (esperienza personale!)

Può succedere, se "l'altra parte" è un posto dove loro hanno contatti e prendono le percentuali sui turisti che comprano!

Può anche succedere che a metà del viaggio si fermino in un posto dove finchè non compri qualche cosa non si riparte...

il fatto che il tassametro sia tassativamente spento perchè rotto, malfunzionante, o qualunque fesseria si inventino è di routine.

Prima di venire a Bangkok consiglio vivamente di leggersi la guida della Lonely planet che racconta e spiega molte di queste storie.

Chiudo spezzando una lancia a favore però: un giro in tuk-tuk per la città va fatto...
e se si è in due o tre si divide la spesa e alla fine costa 2 euro a testa.

I miei preferiti sono però i moto-taxi: si svincolano nell'incredibile caos di traffico della città usando qualsiasi percorso, stradale o meno. Se hanno possibilità salgono tranquillamente anche sul marciapiede!

Bangkok: arrivo!

Stanco dei tassisti di Bangkok che agli stranieri fanno pagare la stessa cifra che serve ad attraversare tutta la città anche per fare 50 metri...

ho deciso di prendere il bus dall'areoporto!

145 bath (3 euro... ed è comunque tanto per la Thai) ed arrivo in Zona Sukhumvit.
Io soggiornerò al woraburi hotel in soi 4.

10 minuti a piedi da Nana station... e all'alba delle 23 locali... posso finalmente andare a dormire!

sabato 26 settembre 2009

Dubai

Anche in questo viaggio verso la thailandia faccio scalo in Dubai.

Se l'anno scorso volando con Etihad Airways ero arrivato all'areoporto di abu dhaby e mi era piaciuto un sacco per la sua forma stranissima (una colonna centrale sale dal piano terra al primo piano e si allarga fino ad diventare il tetto dell'edificio)...

...quest'anno volando con Emirates ho fatto scalo al Dubai international Airport.
Anche in questo caso l'areoporto è spettacolare: tutto luci, vetri, ascensori puntulmente trasparenti, ecc ecc.

Tra l'altro in mezzo all'areoporto in bella mostra si trova una Lamborghini, in regalo con un concorso a premi a cui tutti i viaggiatori passanti possono prendere parte!!!
per la serie: ho soldi e se voglio li butto!


ps: avete sentito che nell'ultimo incontro sul clima i Sauditi si sono lamentati che il vertice è uno strumento per danneggiare i paesi Arabi?
... la stima di danno verso i guadagni dei sceicchi a causa della riduzione dell'utilizzo del petrolio si aggira intorno ai 19 miliardi di dollari l'anno!

Poveri Sceicchi... come faranno a vivere in povertà???

Partenzaaa!



Inizia stasera la mia esperienza in Thailandia...
...all'areoporto di Malpensa mi trovo Harry Potter!

Che faccia la magia?!?


Per dirla alla Marco Rizzini:
"Siii Mazzo! Fai la magia!
....Sparisci!!!"

Pronti... via!!
*Sparisco* da questo lato del pianeta!