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martedì 17 novembre 2009

Una entità unica in più persone: i Jap!

Arrivati domenica pomeriggio, ho avuto occasione di incontrarli solo oggi, dato che sia domenica che lunedi sono stato lontano dal centro durante la giornata...

...di chi sto parlando?
Di 7 giapponesi che si sono presentati al centro come volontari care-giver!

Studiano infermeria in una delle mille università in zona Tokio. La loro scuola ogni anno seleziona un gruppo di studenti che hanno la possibilità di fare pratica su malati del PCU.

Quest'anno sono arrivati loro sette:


Dato che appunto -sono specializzati in infermeria- Padre Giovanni li ha messi sotto...
... a produrre 200 messaggi di auguri di Natale entro la fine della settimana!
E' un compito che solo ad un gruppo di giapponesi potrebbe essere assegnato con un risultato finale positivo.

Eccoli quindi in veste operativa, sommersi di carta, colla, forbici, matite colorate e pastelli...
ovviamente si distinguono in primis nella realizzazione degli origami. Decine di cigni adornano le cartoline in via di preparazione :-)


La qualità dell'operato artigianale (come già quello Tailandese) è elevatissimo.


Tutto viene fatto scrupolosamente a mano: disegni, ritagli, incisioni.

Ma la cosa che soprende tutti è il loro modo di operare in gruppo in qualsiasi cosa.

Fai una domanda ad un loro: lui la riprone ad un secondo, che si volta ad un terzo e così via fino a che qualcuno non trova la risposta. Ma la cosa incredibile è che la risposta torna indietro in ordine: l'ultimo la dice al penultimo, che la passa a quello prima, ecc ecc, fino a che quello che ha ricevuto la domanda riporta la risposta all'interlocutore iniziale.

A tavola? Non è che si siedono come capita capita. Prima si raggruppano e fanno un veloce meeting in cui si assegnano i posti disponibili! Quindi si siedono come stabilito.

Ovviamanente anche nella realizzazione delle cartoline: ognuno ha la sua mansione ed il proprio compito.

In occidente la gente si riunisce in gruppi, in Giappone l'entità gruppo si suddivide nelle sue componenti.

Il braccio destro del centro: Father Peter

Father Peter è "la pietra" su cui Padre Giovanni ha appoggiato la gestione del centro.



Father Peter è come Father Andrew un padre tailandese.

Lui racconta che la sua decisione di diventare prete nacque ad otto anni di età. A quei tempi aveva uno zio che era stato ordinato prete cattolico. Il suo comportamento impressionò talmente tanto Father Peter bambino da fargli decidere di divenire strumento di Dio in forma totale.

Egli infatti ammette che per essere ottimi strumenti di Dio non è necessaria la carriera ecclesiale, ma la scelta religiosa lo pone in posizione più simile a quella di Cristo e quindi gli permette di imitare in tutto e per tutto la vita del Cristo.

Questo è il suo scopo e il suo obiettivo: essere sempre di più istrumento ottimale di Dio.

E per questo ha deciso di applicarsi nel lavoro di tutti i giorni e soprattutto nello studio, come mezzo per migliorarsi. Uno dei punti in cui racconta di sentirsi più debole è l'Inglese, che riconosce di saper parlare in maniera non adeguata ai suoi bisogni. Sente di doverlo migliorare per poter lavorare di più e meglio con gli stranieri che frequentano il centro.

Father Peter -sebbene conoscesse il centro dei camilliani di Rayong di fama- non vi era mai stato prima di tre anni fa, quando l'ordine religioso gli chiese di trasferirvisi per procedere con la missione camilliana.

Nell'organigramma ad oggi egli è a tutti gli effetti il vicedirettore del centro. Però, poichè Padre Giovanni spesso si trova fuori sede per i suoi continui viaggi di supporto spirituale ai bisognosi, di aggiornamento sull'HIV e -non da meno- alla ricerca di fondi per il centro, Father Peter è il braccio sempre attivo del centro, sempre pronto all'intervento in vece del Direttore Padre Giovanni.

Egli è inoltre direttamente responsabile dell'orfanotrofio di Rayong e del centro di Indipendent Living. Inoltre segue la contabilità del centro. Proprio oggi mi diceva che ha avuto un meeting di tre ore per la preprazione delle stime di budget per il prossimo anno... con tutti i problemi che questo comporta in una istituzione che vive solo di carità! :-)


venerdì 6 novembre 2009

Brother Joy

Quattro sono i religiosi del centro: tre - father John, father Peter e father Andrew - sono già preti consacrati a tutti gli effetti.

Invece Brother Joy, come dice già il nome, è un frate.

Se gli si chiede cosa pensa di sè lui racconta che Dio gli ha assegnato un piano da seguire.
Tale piano comprende in modo completo il suo presente, il passato ed il futuro.
Lui lo scopre giorno per giorno, mettendone insieme i pezzi. Anche quando sta male, sa che quel dolore serve per fargli imparare nuove componenti del significato della vita e che comunque è solo temporaneo. Il sapere dell'esistenza di un piano apposito per lui, lo aiuta a gestire i momenti difficili.

Per questo a 12 anni ha deciso di diventare un religioso camilliano. Al momento non ha ancora terminato gli studi seminaristici, ma è all'ìnterno di questi che si è inserito il lavoro al centro sociale.

Il suo scopo dichiarato è quello di creare/inventare e poi organizzare le attività per i pazienti. Attività che vengono eseguite durante i pomeriggi della settimana.

Dato che questo lavoro non lo occupa a tempo pieno, riceve spesso anche incarichi organizzativi da parte dei padri, come padre Giovanni o father Peter, anche riguardanti altre sezioni del centro o le sedi camilliane in zona.

Sua per esempio è l'organizzazione del PCU contest di cui avevo parlato in un post precedente.

Qui sotto in una foto mentre lavora al computer:

lunedì 26 ottobre 2009

Signori e Signore: una nuova volontaria farang!


Al centro PCU inizia oggi l'attività una nuova volontaria: Helena Sauer.

Lei è una ragazza tedesca che vive in un paesino dalla parti del lago di Costanza, all'estremo Sud della Germania.

Dato che ha appena finito la scuola secondaria superiore e non ha ancora chiarito che studi intraprendere all'università, si è presa un anno di tempo per scoprirlo!
L'anno universitario inizierà a ottobre del prossimo anno. Nel frattempo ha deciso di provare una esperienza di volontariato all'estero perchè dice "sicuramente ti cambia il modo di vedere le cose".

Succede poi che un suo zio è molto amico di un tedesco che ha una grande impresa (da milioni di bath, dicono gli infermieri :-)) qui vicino, a Map Ta Put...
...ed ecco come è venuta a conoscenza del centro dei camilliani di Rayong.

La sua formazione all'interno del centro PCU è stata assegnata completamente a me, quindi da oggi non solo ho un aiuto nel caregiving... ma ho anche un sottoposto! :-)
A parte gli scherzi, la fase di ingresso è la più delicata ed avere qualcuno che ti istruisce in una lingua più elaborata del linguaggio dei gesti semplicifica notevolmente le cose.

Benvenuta Helena.

mercoledì 21 ottobre 2009

Sao, l'infermiere


Sicuramente tra gli infermieri più bravi al centro PCU vi è Sao. Spesso e volentieri è lui che si occupa dei compiti più difficili.

A differenza di molti tailandesi, si presenta come una persona molto rigida ed impostata, molto severa e precisa. Ma applica questa precisione anche nel proprio lavoro dove quindi mostra di essere meticoloso e di fare le cose con cura.

Lui formalmente è il mio superiore tra le 5 e le 7 del mattino, ma quasi mai mi segue, preferendo fare tutto da solo, anche perchè non parla per niente inglese!
Da quando poi c'è stato il cambio di turno, arriva al pomeriggio... e per questo mi segue ancora di meno!!! :-P

lunedì 19 ottobre 2009

Paul, la 'thai royal' enciclopedia britannica


Paul è uno dei due volontari fissi del centro insieme a Marco. Di origine inglese 'pura', non rientra nella patria Inghilterra da diversi anni ormai.

E' spostato con una donna tailandese e vive con lei nella vicina città di Ban Chang. Qui dirige un piccolo commercio di esportazione della Giada che gli da i fondi necessari per vivere e mantenere la famiglia.

Ha iniziato a lavorare per il centro dei Camilliani da qualche anno, quando alcuni canadesi che lo conoscevano richiesero il suo aiuto per soddisfare l'ultimo desiderio di un bambino orfano in fase terminale: voleva volare!
Paul organizzo il tutto... e alla fine rimase a lavorare al centro.

Ora è un importante punto di appoggio per il reparto relazioni internazionali (al quale collabora con Marco).

Paul con la conoscenza (e la forte pronuncia british ;-) ) della lingua è fondamentale nella gestione degli stranieri. Infatti Paul è l'elemento di riferimento per le fondazioni di lingua inglese che finanziano il centro e che sono tra le più importanti!

La nota particolare di Paul è -al di là del classimo humorismo freddo inglese- la sua vasta conosenza della storia (anche moderna), della geografia e della scienza. Spesso e volentieri si lascia andare nel racconto di episodi poco conosciuti avvenuti in questi ultimi anni.

Per es. ci ha raccontato come una volta -durante la guerra fredda- solo per 45 seccondi non si scatenò un attacco nucleare. I Russi aveva scambiato un missile di prova norvegese per un missile nucleare... a 45 secondi dall'invio del contrattacco, il Cremlino chiamò la Casa bianca per chiedere spiegazioni...

Ma soprattutto non ditegli che la corrente elettrica alternata è stata inventata da Edison! La corrente alternata fu invenzione di Nicola Teslta (mentre Edison scopri quella continua)... ...altrimenti vi terrà ore a raccontare delle ingiustizie della storia e di come gli eventi siano modificati per soddisfare le esigenze del potere del momento... :-)

martedì 13 ottobre 2009

Father Andrew




Father Andrew è un nome di fantasia che ha assunto come religioso, solo per rendere il suo nome più comprensibile agli occidentali con cui ha a che fare.

Father Andrew è un padre (si, Cattolico!) camilliano thailandese che dopo aver finito il seminario è stato mandato ad aiutare il centro PCU dei malati di HIV.

Un pò alla volta le sue funzioni operative all'interno del PCU si sono ridotte. Ora ricopre solo un ruolo di supervisione, ma nel contempo si occupa anche di gestire il centro esterno del giardino dell'eden.

Una nota divertente che cita del suo lavoro è che poichè il suo scopo è quello di aiutare spiritualmente le persone, questi riconoscono che i consigli di padre Andrew sono per il loro interesse e quindi gli obbediscono...
...cosa che puntualmente non succede quando ad impartire gli ordini sono i diretti superiori!

Proprio oggi è il suo compleanno! Happy Birth Day!